mercoledì 12 settembre 2018

Prendersi cura dei vestiti medievali / Taking care of medieval clothes

Visto che siamo verso la fine della stagione rievocativa, ho chiesto a Maria Neijman, esperta e consulente del settore tessile, rievocatrice da molti anni e autrice insieme ad Amica Sundström del sito “Historical Textiles” di condividere qualche suggerimento per la cura degli abiti che indossiamo in rievocazione. L’intervista, realizzata da Marie Hedén, è apparsa in svedese sulla pagina Facebook della Medieval Week di Visby ed è stata tradotta e ampliata da Maria e da me.
As the re-enactment season is going towards its end, I asked Maria Neijman, expert and textile consultant, well known re-enactor and author of the website “Historical Textiles” with Amica Sundström, if she could share some advice about how to take care of our medieval clothes.
The interview, made by Marie Hedén, appeared in Swedish on the Facebook page of the Medieval Week of Visby and has been translated and extended by Maria and me. [ENGLISH BELOW]



Maria ed io a Urbino, per un'esposizione dedicata ai tessuti e alla loro produzione - Oratorio S. Giovanni Battista. /
Maria and me in Urbino, for a textile display in the Oratorio di San Giovanni Battista.
Qual è la prima cosa da fare quando si torna a casa dopo una rievocazione?
Disfare i bagagli! Non permettere ai vestiti umidi e sporchi di rimanere più del necessario in borse o bauli. Non è divertente disfare i bagagli un mese dopo e trovare i vestiti ammuffiti.


Parliamo di un tessuto alla volta: come ti prendi cura dei tuoi indumenti di lino?
Gli abiti di lino possono essere lavati in lavatrice, in base a quanto sono sporchi, a 40 o 60 gradi con un normale detergente senza sbiancanti ottici. Non usare ammorbidenti, perché rivestirebbero le fibre e impedirebbero all’umidità di penetrare, rendendo in questo modo gli indumenti in lino più caldi del necessario. Inoltre, nel corso del tempo, gli ammorbidenti rompono la fibra del lino.
Quando i vestiti sono lavati, assicurati di distendere le cuciture e di spianare i vestiti prima di appenderli su una gruccia o di appenderli al filo per la biancheria tramite delle mollette. Evita di appenderli di traverso direttamente sul filo, perché sarà molto difficile poi eliminare il segno del filo tramite la stiratura. Non asciugarli con l’asciugatrice. Non lo dirò mai abbastanza: NON ASCIUGARE IL LINO CON L’ASCIUGATRICE, MAI! Una stanza per l’asciugatura (asciugatoio) va bene, ma se vuoi sbiancare un po’ i tuoi vestiti di lino, potresti appenderli all’aria aperta e lasciarli asciugare al sole. Distendere le cuciture e la stoffa faciliterà il passaggio successivo, che è la stiratura. Distendi il lino quando è ancora umido: se i vestiti sono già completamente asciutti, inumidiscili con uno spruzzino. Imposta il ferro con il programma per lino o cotone, di solito alla temperatura più alta, e stira accuratamente l’indumento con il ferro. Fibre lisce e piatte sono più resistenti, se si tratta di lino. Una fibra liscia starà più pulita più a lungo e darà una sensazione di maggiore fresco a contatto con la pelle. I vestiti inoltre non si consumeranno tanto quanto farebbero se indossati quanto la fibra è arruffata.
Dopo averli stirati, riponi i vestiti quando saranno completamente asciutti, tenendoli ripiegati nei cassetti oppure appesi tramite delle grucce.
Passiamo poi agli abiti di lana…
Se il vestito ha l’orlo infangato o delle piccole macchie, di solito è sufficiente scuoterlo o spazzolarlo con una spazzola per abiti mediamente rigida, puoi anche utilizzare l’aspirapolvere se vuoi. Assicurati di spazzolarlo dalle spalle all’orlo, anche sulle maniche. Se hai qualche macchia piccola o superficiale, puoi lavare soltanto la macchia: di solito basta lavarla via con un panno umido. Se le macchie sono più resistenti, potresti aver bisogno di lavarle con dello shampoo o del sapone per le mani. Usa un asciugamano posto sul retro della stoffa per assorbire l’acqua in eccesso e ricordati di risciacquare con cura in modo che il sapone non lasci degli aloni. Se per caso ti è capitato di sporcarti con l’olio della cotta di maglia, pesce o con simili macchie ostinate, dovrai lavare l’intero abito. Lavarlo a mano di solito è sufficiente, altrimenti puoi utilizzare il programma per la lana della lavatrice. Assicurati di usare detergenti adatti per la lana e di risciacquare ogni residuo di detersivo. Premi e strizza via l’acqua dall’abito, senza arrotolarlo con troppa forza, perché potresti danneggiare la stoffa e/o le cuciture. Stendilo su un piano: uno stendino con sopra un asciugamano è di solito una buona opzione. Quando è quasi asciutto puoi appenderlo sulla gruccia e lasciarlo ad asciugare in questa posizione, ma non appenderlo quando è troppo bagnato, perché il peso dell’acqua sulla lana umida o bagnata potrebbe far deformare il tessuto in lunghezza. A differenza del lino, dovresti tenere gli abiti di lana all’ombra quando li fai asciugare, perché il sole rende la lana secca e fragile. Ci sono appunti in fonti medievali in cui si chiede – di solito a un servitore – di spazzolare gli abiti di lana sia all’interno che all’esterno dopo l’uso: l’ho provato sulle mie calze e mi sono accorta che non si rompono così facilmente come accadeva quando non li spazzolavo. Quando i vestiti sono puliti, è ora di appenderli o metterli via: i vestiti puliti attirano meno i parassiti e gli abiti di lino li attirano meno di quelli di lana.
Se un abito di lana necessita soltanto di una rinfrescata, assicurati di stenderlo all’aria aperta un giorno in cui l’aria è molto umida e in cielo ci sono nuvole gonfie di pioggia. Puoi anche spruzzarci un po’ d’acqua sopra, se l’abito è già stato bagnato: se no, potrebbe invece macchiarsi. Mettere gli abiti all’aria aperta funziona molto bene per l’uso normale: 9 volte su 10 fargli prendere aria è già un “lavaggio” sufficiente.
Le mie calze bucate alla gara per le
 "calze peggiori",organizzata dai Merry Swan
 al Middelaldercentret. Foto di Mervi Pasanen
My worn hoses during the 
challenge for the "worst hoses" held by the
Merry Swans at Middelaldercentret.
Photo by Mervi Pasanen



Cosa ne dici del lavaggio a secco, effettuato in lavanderia, per gli abiti di lana?
Non lavo mai a secco i miei abiti. È costoso, non è una scelta migliore per i tessuti ed è molto nocivo per l’ambiente: risparmia i tuoi soldi e fai un favore al pianeta.
Hai qualche suggerimento in particolare a proposito del lavaggio di tessuti tinti con tinture naturali?
Sì, non lavarli. Se proprio devi, assicurati di effettuare un lavaggio veloce senza usare nessun tipo di detergente. I detersivi a volte cambiano il valore del pH e possono influenzare la tintura. Le calze di mio figlio sono passate dal viola al verde, per questo…
A proposito di parassiti: cosa ne pensi della lavanda, del cedro o di altri oli essenziali? Funzionano davvero?
Non c’è evidenza scientifica che funzionino davvero, ma non fa nemmeno male, e i vestiti fanno un buon profumo, per cui perché no? Per sconfiggere i parassiti, vale davvero la pena di provare tutti i trucchi che ci sono a disposizione. La pulizia è quello che tiene davvero i parassiti alla larga: prendi fuori e controlla gli indumenti di lana, ogni tanto, pulisci i ripiani con un panno umido, passa l’aspirapolvere negli angoli dell’armadio e assicurati di riporre gli abiti in modo che ci sia abbastanza aria tra uno e l’altro.

Cosa fare se gli abiti si stanno consumando?
Rattoppali e rammendali in tempo, prima che si rompano troppo. Le toppe possono essere messe sia all’interno che all’esterno dell’abito, ci sono fonti per entrambe le soluzioni. Toppe di colori diversi vanno bene, ma erano probabilmente più diffuse nei ceti più bassi della società. I più ricchi avrebbero ritenuto importante che i rammendi fossero più discreti.
È inoltre noto che nel Medioevo c’era un fiorente mercato di abiti usati, per cui i vestiti continuavano ad essere passati di mano in mano e rivenduti ai ceti sociali più bassi quando erano consumati, rovinati o fuori moda.

In cosa i tessuti di lana moderni si differenziano da quelli medievali?
Se non scendiamo nel dettaglio dei filati utilizzati e delle tecniche di tessitura… prima di tutto, la lana e il tessuto vengono lavati in modo più aggressivo durante la fabbricazione: questo significa che la lanolina (il grasso della lana) scompare dalla lana, facendo sì che il tessuto non sia più così resistente allo sporco e all’acqua. Quindi, ingrassare nuovamente gli abiti di lana con la lanolina non è mai una cattiva idea, in particolare se si tratta di sopravesti, che possono così diventare più resistenti alla pioggia. La lanolina si può trovare dove vengono venduti pannolini lavabili per i bambini.
Buon lavaggio!  
... e grazie mille a Maria per i preziosi consigli!


Vestiti a prendere aria in un giorno nevoso: foto e abiti di Mervi Pasanen. /
Garments airing in a snowy day: picture and garments by Mervi Pasanen.

ENGLISH
What is the first thing to do when you get home after an event?
Unpack! Do not allow moist, dirty clothes to lie down packed longer than necessary. It's not fun to pack up a month later and find your clothes mouldy.
If we discuss material by material then, how do you take care of your linen items?
Linen garments could be washed, depending on how dirty they are. They can be machine-washed at 40 or 60 degrees with a conventional detergent without optical bleach. Do not use fabric softner as they will encapsulate the fibers and prevent them from moisture as well, making them feel warmer than necessary. It also breaks down the linen fibers in the long run.
When the clothes are washed make sure to stretch the seams and smooth the garments before hanging them up on a clothes hanger of hung up with clothes pegs. Avoid hanging them over a line, you don’t want to try to iron that mark after the line afterwards . Do not tumble dry! This can’t be said enough! DO NOT TUMBLE DRY LINEN, EVER! Drying room is ok, but if you want to bleach your linen clothes a bit, you may want to hang them out and let them sun dry. Stretching the seams and smoothing out the fabric will facilitate the next step that is ironing. Stretch the linen when it is slightly moist, so if you garment  have dried dry completely, then moisten with a spray bottle. Put the iron Cotton/ Linen heat, usually the highest heat, and smooth the garment properly with the iron. Smooth and flat fibers are more persistent fibers when it comes to linen. A flat fibre will stay cleaner for a longer time and will also feel cooler on your skin. The clothes are not torn as much as they do if you use them when the fibers are fluffy. When the clothes are ironed, store them when they are completely dry, keeping them folded in drawers or hanging on the hangers.
Antti, il vincitore indiscusso della gara per le calze
peggiori. Serve decisamente un rammendo! Foto di
Mervi Pasanen. / Antti, the winner
for the wost hoses contest. Some mending needed here!
Photo by Mervi Pasanen
If we move on to the woolen garment then ...
If the garment has got a muddy hem or smaller stains, it is usually enough to shake them or brush with a medium-hard clothes brush (you can vacuum if you want). Always make sure to brush from the shoulder to the hem, even on your sleeves. If you have any small and superficial stains, you can just wash the stain: it is often enough to wipe away the stain with a damp cloth. But if the stains are harder, you may need to wash them with some shampoo or ordinary hand soap. Use a towel on the backside to soak up excess water and do not forget to rinse properly so that you do not get stains from the soap. If you have managed to get oil from chain mail, fish or similar really tough stains, you will need to wash the entire garment. Hand washing is often enough, but otherwise you can run the wool program on the washing machine. Be sure to use detergents intended for wool and rinse out any detergent residue. Press and squeeze the water out of the garment. Do not twist too hard, as it may damage the fabric or/and the seams. Dry it flat. A folded drying rack with a towel on top is usually a good option. When it is almost dry you can hang the clothes on the hangers and allow the rest to dry in this way. Do not hang up too early as the water weight from a damp / wet wool can make it stretch in length. Unlike linen you should keep the wool clothes out of the sun when drying them. Sun makes wool dry and brittle.
There are notes from the Middle Ages asking to brush (or rather get a servant to brush) their woolen garments both externally and internally after use. I have tested this on my hoses and I found that they don’t break as easily as when not brushing them. When the clothes are clean then it's time to hang or pack them away. Clean clothes are less attractive to pests, and linen clothes are less attractive than woolen clothes. If a wool garment only needs some light refreshment, be sure to hang them out one day when the rain is in the air and the clouds are heavy in the sky. You can also spray some water on the woolen garment if they have been washed before, otherwise water stains may occur. Airing works very well in normal use. 9 times out of 10 airing is enough of “washing”.
How about dry-washing woolen garments? I never dry clean my clothes. It’s expensive, not better for the fibers and very bad for the environment. Save your money and make the earth a favour.
Do you have any special recommendation about washing plant-dyed fabric? Yes, don’t wash them. IF you must, make sure to a quick wash and avoid using detergent, at all. The detergents are sometimes changing the pH value and can affect the dye. My son’s hose went from purple to green because of it...
Concerning pests: how about lavender, cedar and essential oils? Does it really work?
There is no scientific evidence that it will work. But it does not hurt either, and the clothes smell good, so why not. In the case of pests, you really want to try all the tricks you can. Cleaning is what keeps pests out. Take out your woolen things from wardrobes  and check them every once in a while. Wipe shelfs with a damp cloth, vacuum corners and make sure to store your things with a bit of air in between them.
If your clothes are getting worn out?
Patch and repair in time, before it breaks up too much. Patches can be set both inside and outside of the garment. There is evidence of both. Different colors are ok, although it is probably more likely in the lower circles of the social hierarchy. If you had money, it would have been important that the repairs were more discreet.
It is also known that there was a large second hand market for clothing in the Middle Ages, the clothes continued trickle down though the lower social classes when they were worn, injured or outdated.
How does today's wool fabrics differ from the Middle Ages?
If we do not go into the thread appearance and weaving techniques ... First of all, the wool and the fabric weave are washed harder during fabrication. This means that the lanolin (wool fat) disappears from the wool and the finished fabric will not become so resistant to dirt and water. So, to re-grease the wool garments with a lanolin is never wrong. This is especially important when you get to outer garments, which then get better resistance to rain. You can find lanolin where they sell washable diapers for kids.
Happy cleaning! ... and thank you so much Maria for the precious advice!

1 commento:

  1. Lots of valuable advice. But I need to ask: iron linen before putting it away? From what I know, ironing and then storing linen will make it turn yellow easier. The advice I hear is to wash, store unironed and iron only before next use.

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